Il CRAL: 78 anni al servizio dei dipendenti.

Dalle attività ricreative allo sport, fin dagli anni ’30, il CRAL resta il punto di riferimento per le attività extra lavorative per i dipendenti e per la comunità di Dalmine.

Tutto inizia nel  1935: la Dalmine affida la gestione dei servizi al personale ad una società senza scopo di lucro, la Pro Dalmine, avente per scopi statutari la fondazione e l’incremento di opere sociali, ricreative, culturali e assistenziali e la promozione di iniziative in favore dei dipendenti della società e delle loro famiglie.

Un anno più tardi, il 1° settembre 1936, il CRAL nasce come dopolavoro aziendale dedicato alla tre volte medaglia d’oro al valore militare Antonio Locatelli. Nel dopoguerra si affiancheranno altri soggetti all’impresa nella gestione di queste attività. I circoli dell’ENAL, Ente Nazionale Assistenza Lavoratori, inizieranno ad offrire una serie di attività destinate al tempo libero dei lavoratori: dalla gestione di strutture alberghiere, prima direttamente gestite dalla Pro Dalmine, all’organizzazione di gare sportive, gite turistiche, gruppi artistici fino ai premi d’arte.

Da quel momento in poi, il Circolo Ricreativo Aziendale Lavoratori, continuerà la sua opera di promozione culturale attraverso manifestazioni legate all’arte e alla fotografia artistica, oltre ad un particolare impegno nello sport. Obiettivo principale del CRAL era quello di migliorare la qualità e l’uso delle ore libere da parte dei dipendenti al fine di sviluppare le capacità intellettuali, culturali e fisiche, ma anche di promuovere iniziative indirizzate alle famiglie dei lavoratori.

Ecco quindi la nascita delle colonie di Riccione e quelle elioterapiche per i figli dei dipendenti, attive dagli anni ’30 fino agli anni ’80, che ospitavano centinaia di bambini dai 6 ai 12 anni. Negli anni ’50, e precisamente tra il 1953 e il 1959, fu la volta del Premio Dalmine Pittura,  mentre le attività culturali prevedevano la possibilità di visitare mostre e musei e la partecipazione a eventi musicali e teatrali, con agevolazioni sugli abbonamenti al Teatro Donizetti.

Non mancavano i viaggi e le gite estive per i dipendenti e le loro famiglie: tutte queste iniziative non facevano altro che consolidare ulteriormente il rapporto dei lavoratori con la fabbrica.

Gli sport ricoprivano, ieri come oggi, una parte predominante delle attività del CRAL: basket, pallavolo, tennis,  pesca, bocce e tamburello, fino ad arrivare alla piscina voluta dalla Pro Dalmine nel 1936 e poi ammodernata, nei primi anni 2000, dal comune di Dalmine. A testimonianza dell’impegno profuso sin dall’inizio nello sport va ricordato come, tra il 1956 e il 1959, il CRAL fosse presente con una propria squadra nella massima serie del campionato di pallavolo maschile. Anche oggi non mancano le soddisfazioni: qualche anno fa è stata la volta di una squadra di basket del CRAL in serie C e il numero di vari iscritti ai corsi di basket e pallavolo aumentano anno dopo anno.

Oggi il CRAL è una realtà pienamente inserita nel territorio e può contare su oltre 4000 iscritti, creando nuove opportunità per lo sport e rivolgendosi soprattutto ai giovani. Come sempre ci sono iniziative esclusive per i dipendenti della Dalmine, ma l’organizzazione intende valorizzare anche la comunità esterna all’azienda, con un’intensa attività che si svolge su tutto il territorio.

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Anno di fondazione del circolo aziendale
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Iscritti tra tutte le attività proposte